31 ottobre 2014

Un secondo a sorpresa

filetto di spigola cover
Et voilà! Venerdì pesce? E che pesce sia. Questa di oggi non è certamente una novità, ma semplicemente la mia versione del filetto di pesce al cartoccio, che mi piace preparare quando ho parecchi ospiti a cena e il menu è a base di pesce perché è un secondo piatto di quelli furbissimi, buono e sano ma soprattutto pratico, veloce e facilissimo da preparare in anticipo, non sporcate mezza cucina e lo servite direttamente bell'impacchettato ai vostri ospiti. Effetto sorpresa, figurone garantito, gusto e leggerezza mantenuti.


29 ottobre 2014

Don't bring me flowers...

kale copia
"...quando sono triste o inquieta compro dei fiori. 
Naturalmente i fiori mi piacciono anche quando sono felice, ma nelle giornate in cui tutto va storto i fiori segnano l'inizio di un nuovo ordine, un ordine che resta perfetto qualunque cosa accada."
[Gli ingredienti segreti dell'amore, di Nicolas Barreau]

Questa frase, estratta da un libro che non è che mi abbia particolarmente colpita in realtà (ve lo ricordate? ne avevo parlato qui, in occasione di quei post a quattro mani con quella squinternata della mia amica Rossella), però ricordo che quando la lessi mi fece proprio sorridere perché descrive esattamente il mio rapporto con l'acquisto dei fiori. I fiori rappresentano una manifestazione del mio umore, a seconda che io sia triste o felice o pensierosa o inquieta, entrare in un negozio di fiori per me è terapeutico, tornare a casa con il mio mazzo incartato nella carta gialla mi rende più allegra all'istante, i fiori mi aiutano a raccogliere le idee, a placare le inquietudini, ad esaltare momenti felici, a rallegrare una giornata grigia. Per questo non amo che mi si regalino dei fiori, i fiori per quanto mi riguarda me li devo andare a comprare da sola, concedermi quel momento in piccole botteghe profumate è un piacere al quale non intendo rinunciare, i fiori per me sono qualcosa di estremamente personale, un'estensione del mio umore e dei miei stati d'animo. Quindi, niente fiori per me (a meno che non si tratti di un'occasione particolare, come un compleanno, o un invito, dove ovviamente i fiori sono sempre un presente ben accetto). Mio marito, ad esempio, non me ne ha mai regalati ma vi devo dire che la cosa non mi ha mai disturbata, anzi.. Non ama regalare fiori e, penso, abbia compreso la mia esigenza di "regalarmeli" quando ne ho bisogno. Mi conosce meglio di chiunque altro, infatti è un mazzo di kale quello con cui si è presentato a casa al ritorno da un viaggio un po' di tempo fa e, ve lo posso garantire, nessun mazzo di fiori mi avrebbe resa più felice.. 


27 ottobre 2014

E poi, l'autunno

uva fragola blog

"Autunno mansueto, io mi posseggo 
e piego alle tue acque a bermi il cielo, 
fuga soave d'alberi e d'abissi. 
Aspra pena del nascere mi trova a te congiunto, 
e in te mi schianto e risano: 
povera cosa caduta che la terra raccoglie." 
[Salvatore Quasimodo]


E poi, arriva l'autunno. Per me l'inizio dell'autunno coincide con il ritorno dell'ora solare. Due minuti di silenzio per l'ora legale, grazie.. Ci si sveglia una domenica mattina che sembra esattamente come il giorno prima, se non fosse che a fine giornata, poco dopo le sei, inizia già a fare buio. Ed eccolo qui, alla fine, l'autunno è tornato. 
Mi piace l'autunno, in fin dei conti, anche se nella mia città mi coglie sempre molto impreparata. Lo scorso sabato ero in spiaggia in costume a godermi l'ultima giornata di sole caldo e l'ultimo scampolo di tintarella e questo week end eravamo lì lì per accendere il riscaldamento almeno un paio d'ore. Insomma, roba che uno non ha nemmeno il tempo di dire "toh" che lui, all'improvviso, si prende quel poco spazio che gli resta e tu sei lì con la borsa di paglia ancora piena di sabbia e cruciverba irrisolti che resteranno lì, sulle pagine dell'ultima settimana enigmistica dell'estate a ingiallire fino al prossimo giugno.. Però l'autunno, con quelle giornate di tramontana fresca che spazza via tutto, anche i pensieri, l'autunno che regala quei cieli azzurri e quell'aria croccante del mattino.. L'autunno con i suoi colori e la voglia di chiudersi in casa e accendere il forno, che bello che è..  Questa volta ho approfittato di un bel grappolo di uva fragola per preparare una torta che avevo già adocchiato da un po' sul magnifico blog Dessert for Breakfast, e che ho leggermente riadattato aggiungendo un po' di farina di mais e sostituendo l'uva nera con l'uva fragola. Questo cake ha una consistenza meravigliosa, nonostante il crollo dell'uva verso il basso (nonostante l'infarinatura come da suggerito) e la lunghissima cottura, la consistenza dell'impasto è perfetta, compatta e morbida, goduriosamente umida e deliziosa, si scioglie letteralmente in bocca. Data la presenza dell'uva fresca, non si conserva molto a lungo perciò, se ve n'è rimasto un pezzetto dopo 3 giorni (ma ne dubito...) conservatela in frigorifero e tiratela fuori qualche ora prima di consumarla, per evitare che la frutta si inacidisca rovinando il dolce. Se proprio vogliamo trovarle un difetto, è giusto nella presenza dei seimini dell'uva fragola, che in effetti possono risultare un po' fastidiosi, perciò forse sarebbe preferibile usare un tipo di uva senza semi o dei frutti di bosco (lamponi, ad esempio, ce li vedrei benissimo.. anche i  mirtilli ma i lamponi con la loro nota acidula penso che sarebbero addirittura meglio..). Buona settimana e buon autunno, a tutti.

cake uva fragola blog




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