03 settembre 2015

Insalata di cetrioli e feta grigliata

posate KnIndustrie
E allora, quindi, dicevamo.. rischiando di essere un po' banali, però.. il caldo. Ma che caldo ha fatto quest'estate qua? Io che notoriamente sono abbastanza tollerante e di solito non mi lamento mai troppo del caldo, vi assicuro che quest'anno per la prima volta ho rimpianto di non avere un condizionatore a casa.. Non ho mai perso tanti liquidi come questa estate qui, tanto da aver avuto necessità di sospendere per una decina di giorni la palestra e integrare con bibitoni di acqua e bustine di sali minerali, dato che stavo letteralmente evaporando (con conseguenze piuttosto imbarazzanti, tipo crampi ai piedi nel bel mezzo del supermercato che mi costringevano a camminare su e giù senza scarpe cercando di stiracchiare le mie estremità, esibendo per altro una certa nonchalance)... Perciò, a parte tutto quello che ho dovuto cucinare "per lavoro" (tra cui la famosa carbonara di zucchine con le zucchine fritte alle 6 di mattina, unico orario del giorno in cui la temperatura permetteva operazioni simili) ci siamo nutriti quasi esclusivamente di gazpacho, con la ricetta tratta dal mio libro "Che Zuppa!", preparato in dosi massicce e senza soluzione di continuità in due varianti: con uovo sodo a fettine e senza! E veramente, salvo rare eccezioni, davvero poco altro che non fosse mozzarella, prosciutto, melone, tanta frutta, insalate, bruschette e pomodori. Cose fresche, facili, sfiziose e saporite. Anche questa insalatina qui, tutto sommato, rientra nella categoria di piatti estivi a basso impatto cucinereccio, anche se prevede la grigliatura della feta che necessita, pertanto, dell'accensione di un fuoco giusto il tempo necessario a scaldare una griglia antiaderente (oltre all'invasione di un fumo piuttosto denso in tutta casa che 'manco a Londra a novembre, ma in cambio un profumino di formaggio grigliato piuttosto persistente e invitante, non so se mi spiego...).


01 settembre 2015

Ce-la-posso-fare...

sformatino di ricotta alle erbe
"Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età,
dopo l'estate porta il dono usato della perplessità..
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel fuoco le possibilità, le possibilità... "
[F. Guccini - Canzone dei dodici mesi]

Il bello di non andare in vacanza d'estate è che poi non ti viene il "magone da rientro". Il bello di passare l'estate nella propria città è di godersi una Roma semi vuota per qualche settimana all'anno. Che quasi quasi uno ci vivrebbe pure volentieri, se il traffico fosse sempre quello di ferragosto.. Un agosto fatto di quotidianità in stile vacanziero, di aperitivi in spiaggia al tramonto anche se il giorno dopo vai in ufficio, di cenette in ristorantini dove vuoi assolutamente ritornare in tutte le altre stagioni, di bollicine all'ostricheria, di corsette mattiniere, giornate pigre appollaiata su uno scoglio proprio in mezzo all'acqua. Estate di cruciverba impossibii che ci metti una settimana per finirli, fatta di fine settimana in cui si prende e si va, a fare un tuffo dove l'acqua è più blu, e scoprire spiaggette segrete di sassi bianchi che sembra di essere alle Seychelles a pochi chilometri da casa tua. Estate di frittini di calamari, di gazpacho "como si no hubiera mañana", estate da 3 docce al giorno e capelli che aiutatemi a dire di che colore sono diventati. Estate in cucina per un lavoro da consegnare, di carbonare di zucchine fritte alle 6 di mattina, di temporali estivi (pochi) e vecchi ricordi (troppi) delle mie estati di ragazza, che quando finiva l'acquazzone tiravi fuori la felpa col cappuccio, indossata sugli short di jeans, a cavallo di una bici, alzando le gambe quando attraversavi le pozzanghere... Estate di nuovi cocktail da assaggiare, che poi ti gira un po' la testa e al mattino dopo scopri che (forse) non c'hai più l'età.. è stata un po' così la mia estate. Niente partenze ma comunque in vacanza. Perché in fondo, la vacanza, è uno stato mentale. 
Il brutto di non andare in vacanza d'estate è la nostalgia per quel desiderio di evasione che solo il prendere e partire riesce a darti, quel senso di piccola fuga e di avventura, l'odore nell'aria di un nuovo mare da respirare e un nuovo blu da fotogafare, vestiti di lino e sandali bassi da indossare, nuove cucine da assaggiare.. piccoli sogni così, da riporre anche quest'anno in un cassetto, insieme ai costumi da bagno che odorano di acqua di mare.. 
Per ricominciare ho scelto dunque una ricetta che sa ancora d'estate e di cene in terrazza. La terrazza quest'anno più che mai è stata la parte più frequentata in assoluto della nostra casa, in questa lunghissima estate caldissima, fatta anche di zampironi e di candele accese...
Ben ritrovati a tutti, si ricomincia! (piano piano eh...)

29 luglio 2015

Un aperitivo per augurarvi buona estate

crostini avocado prosciutto
Il post di oggi anticipa l'appuntamento tradizionale dell'aperitivo del venerdì. Ho deciso di prendermi una piccola pausa e quindi fino alla fine di agosto, più o meno, starò un po' lontana dal blog. Non abbiamo ancora fatto programmi, nel cassetto c'è sempre una vacanza in Grecia da sognare, ma penso che molto più probabilmente resteremo prevalentemente in città, magari con qualche piccola fuga nel fine settimana. Ad ogni modo, quel che è certo, anche la città ad agosto la vivremo con uno spirito diverso, quello di chi mentalmente stacca da tutto il resto. Perciò oggi vi saluto e vi auguro buone vacanze, ovunque abbiate scelto di trascorrerle, da soli o in compagnia, per una nuova avventura o per un po' di relax sulla spiaggia di sempre, in cerca del vostro angolo di paradiso o di una nuova città da scoprire. E non potevo non salutarvi se non con uno dei miei aperitivi, che certamente non mancheranno nelle vostre meritate vacanze..  Quello di oggi è un classico Americano, la ricetta la trovate qui, con l'aggiunta però di un cucchiaino di succo estratto da un pezzetto di zenzero fresco e qualche fettina di lime. Provatelo (ma fate attenzione perché è parecchio forte!), è deliziosamente fresco e profumato, con la nota amarognola di questo drink che si sposa magnificamente con quella pungente e fresca dello zenzero, il tutto accompagnato dalla nota acidula ma non predominante del lime. Riempite il bicchiere di ghiaccio, versate il Campari e il Martini Rosso, il succo di zenzero e una spruzzata di succo di lime. Coprite a filo con la soda (io ho usato un'acqua minerale molto gassata, va bene ad esempio una Perrier) e decorate con fettine di zenzero fresco e lime. Mescolate delicatamente per non rovinare le bolle della soda e sorseggiate. Ad accompagnarlo, dei semplicissimi crostini di baguette tostati sui quali ho spalmato una cremina ottenuta semplicemente frullando finemente un avocado maturo con il succo di un piccolo lime, un po' di sale e una bella manciata di foglie di basilico. E vi devo dire che l'abbinamento avocado e basilico non l'avevo mai provato ma è una meraviglia! A dare una nota sapida alla dolcezza dell'avocado, qualche fettina sottilissima di Prosciutto San Daniele, deve essere proprio sottile sottile perché non dovrete far fatica a morderla, deve letteralmente sciogliersi in bocca. Buona estate a tutti, vi aspetto qui a settembre!

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