05 marzo 2015

Polpette saltimbocca

saltimbocca meatballs
Piatto fondo della collezione "Nuvola" di Argyla in vendita su Dishesonly





Ci avete fatto caso che praticamente qualsiasi secondo della nostra cucina tradizionale può essere rielaborato sotto forma di polpetta? Io devo dire che è un po' che ci ragiono su, tempo fa avevo fatto le polpette di ossobuco con la gremolata per una versione fast del classico risotto alla milanese, e oggi è la volta della reinterpretazione dei "saltimbocca alla romana" in versione bocconcino monoporzione.. ma penso proprio che non sarà l'ultima rivisitazione in chiave polpetta di qualche altro classico della cucina regionale italiana! In questa versione ho sostituito il tradizionale prosciutto crudo con della pancetta tesa non affumicata, perché temevo che il prosciutto crudo una volta cotto risulasse troppo salato. E comunque, anche la pancetta devo dire che rilascia molto sapore, quindi andateci piano con il sale nell'impasto delle polpette...


03 marzo 2015

One pot pasta: rigatoni al pomodoro e pecorino

Questa cosa della pasta cotta in un tegame con tutto il condimento e l'acqua necessaria alla cottura mi intrigava già da un po' e quando ho letto poi che anche uno chef del calibro di Davide Scabin proponeva una versione di pasta al pomodoro cotta in pentola a pressione (che naturalmente sarà il prossimo esperimento) ho deciso che era venuto il momento di provarci. Devo dire che in effetti è una gran bella comodità: si ottiene un piatto di pasta perfettamente al dente, ben mantecata, saporitissima sporcando di fatto una sola pentola. Nel mio caso, non so se dipenda dal tipo di pasta utilizzato, i tempi di cottura sono stati leggermente più lunghi di quelli di una cottura tradizionale, ma giusto di 5-7 minuti in più, perché il rigatone di Gragnano c'ha i suoi tempi.. a vantaggio però di ritrovarsi a fine pasto con una sola pentola da lavare al posto di almeno tre, tra pentola per l'acqua, scolapasta e tagame per il sugo. La ricetta è molto basica, ecco come procedere: 
1) schiaffate nella vostra pentola, preferibilmente dal fondo spesso e pesante, meglio ancora se avete una coccotte in ghisa smaltata come quella che ho usato io, 100 g di pomodorini di collina in conserva di buona qualità (oppure di pomodori pelati o freschi, in stagione), 100 g di rigatoni di Gragnano, una spolverata di sale e pepe, uno spicchio d'aglio in camicia, un generoso filo di olio e.v.o. buono e qualche foglia di basilico;
2) aggiungete 100 g circa di acqua
3) chiudete con il coperchio e mettete la pentola sul fuoco a fiamma vivace. Appena avrà preso il bollore, abbassate al minimo e fate cuocere la pasta con il coperchio mescolando di tanto in tanto, se necessario aggiungendo poca altra acqua alla volta, quella necessaria affinché la pasta si cuocia al dente. Il sugo, nel frattempo, grazie agli amidi della pasta che non andranno dispersi nell'acqua di cottura, diventerà particolarmente cremoso. Nel mio caso, per una cottura al dente indicata in 14 minuti a cottura tradizionale, la mia pasta era pronta in 20 minuti circa ed era comunque decisamente al dente. 
4) Fuori dal fuoco, togliete l'aglio e aggiungete una generosa spolverata di pecorino di Amatrice grattugiato e via. 
Consumatori seriali di "quattro salti in padella", a 'sto giro non avete proprio scuse mi sa...



27 febbraio 2015

Ape-ricetta del venerdì: pizzette con patè di carciofi, rucola e parmigiano

pizzette blog
Evviva! Torna finalmente l'aperitivo del venerdì! E anche stavolta, ho usato il meraviglioso patè di carciofi e anacardi della scorsa settimana (scusate se ve lo propino in ogni dove, ma era davvero stra-buono e poi sti due barattolini li dovevo far fuori in qualche modo che non è che si conservino all'infinito...). Tra l'altro, l'idea che mi ha portato alla produzione di quel patè è venuta proprio da queste pizzette qui, scovate su un vecchio numero di Saveurs che prevedeva, per l'appunto, l'uso di un "caviar d'artichauts" non meglio identificato. Insomma, vedete voi... sia che vogliate cimentarvi nell'auto produzione della cremina di cui sopra, sia che vogliate ricorrere a un prodotto pronto (purché sia di buona qualità) queste pizzette qui sono un'idea molto sfiziosa per un aperitivo rustico e veloce. Se proprio non avete tempo per preparare la pasta per la pizza, il mio consiglio è sempre e comunque quello di ricorrere ad un impasto fresco (che non ce l'avete un forno o una pizzeria sotto casa che vi vende quei tre etti di pasta lievitata?) piuttosto che ricorrere alle basi pronte che in genere sanno molto di conservanti.. In alternativa alla pasta per pizza, potete tranquillamente usare la pasta sfoglia, il risultato sarà comunque buono ma leggermente più calorico. Buon fine settimana!


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